L’oscilloscopio digitale è uno strumento fondamentale per gli ingegneri elettronici e gli appassionati di elettronica, consentendo loro di visualizzare e analizzare segnali elettrici in modo preciso. All’interno del circuito dell’oscilloscopio digitale, uno degli elementi chiave è il filtro passa-basso con frequenza di taglio pari a metà della massima frequenza di campionamento del convertitore ADC.
Questo filtro svolge una funzione critica come filtro anti-aliasing. La sua principale responsabilità è evitare l’aliasing, un fenomeno indesiderato che si verifica quando si campiona un segnale a una frequenza inferiore a quella richiesta dal teorema di Nyquist. In altre parole, il filtro impedisce la formazione di frequenze spurie dovute al campionamento, garantendo un’acquisizione accurata del segnale di ingresso.
Il filtro passa-basso consente di attenuare le frequenze del segnale entrante (v(t)) superiori alla frequenza di Nyquist. Ciò riduce efficacemente la sovrapposizione in banda di componenti spettrali indesiderate, contribuendo a mantenere l’integrità del segnale e a ottenere una rappresentazione fedele sulla schermata dell’oscilloscopio.
La larghezza di banda dei filtri anti-aliasing è tipicamente fissata a Rs/2, dove Rs rappresenta la frequenza di campionamento massima del convertitore ADC. Tuttavia, in alcuni casi, possono essere disponibili valori inferiori a Rs/2. È importante notare che, in tempi più recenti, il filtro passa-basso potrebbe non essere sempre presente per evitare di limitare la banda passante dello strumento quando si opera in tempo equivalente.
In sintesi, il filtro passa-basso all’interno dell’oscilloscopio digitale è una componente cruciale per garantire acquisizioni precise e evitare problemi legati all’aliasing durante il campionamento dei segnali. Tuttavia, la sua presenza potrebbe essere limitata in alcune configurazioni avanzate per consentire un’operatività ottimale in determinate modalità di utilizzo.
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