VacPen è una penna molto speciale. Ma da dove arriva? Dunque, partiamo dal principio: posizionare alcune parti a montaggio superficiale con le pinzette va benissimo, ma a un certo punto l’assemblaggio può diventare un vero incubo. Piuttosto che continuare a “soffrire” o semplicemente comprarne uno pronto all’uso (che può costare un sacco di soldi – NDR) il maker sjm4306 ha deciso di costruirne uno usando una piccola pompa per vuoto e un manipolatore per vuoto riciclati da un pezzo di attrezzatura di prova.
Il suo nuovo dispositivo VacPen è dotato di un PCB personalizzato, insieme a un ATtiny84 utilizzato per il controllo, inserito in un case personalizzato e stampato in 3D. Un piccolo motore crea il vuoto, mentre un’elettrovalvola apre il tubo rilasciando rapidamente i componenti nella loro posizione sul PCB.
Il case stampato in 3D ha un adattatore per batteria esterno da 9 V ben integrato, che consente facili sostituzioni e potrebbe potenzialmente ospitare un adattatore di alimentazione CC personalizzato. Include anche un LED verde/arancione/rosso per mostrare lo stato della batteria. Questo dovrebbe tornare utile in quanto ha lo scopo di sfruttare le batterie degli allarmi antincendio non del tutto esaurite, che sjm4306 tende a cambiare in modo abbastanza proattivo. Meglio prevenire che curare, si potrebbe dire, ma perché non sfruttarle al massimo? Questa è l’essenza vera del making, ovvero saper sfruttare anche ciò che apparentemente è ormai destinato alla discarica.
L’interfaccia utente avviene tramite un’unica superficie touch, che può essere configurata per azionare la pompa del vuoto quando viene premuta o attivarla/disattivarla. C’è anche una presa per un jack stile audio da 3,5 mm per l’ingresso dell’interruttore a pedale e una spina mono o stereo può essere utilizzata a seconda di ciò che è conveniente. Sebbene tali interruttori siano disponibili per l’acquisto, sjm4360 menziona la possibilità di realizzare un pedale stampato in 3D, che sarebbe un bel progetto secondario.
Questo tipo di progetti è esattamente il tipo che noi consigliamo quando ci viene chiesto quale sia lo scopo del making: risolvere problemi quotidiani, senza necessariamente pensare troppo in grande o mettersi per forza di cose nell’ottica di prototipare qualcosa che faccia fare soldi. Avete mai provato ad assemblare circuiti complessi? Sappiate che possono arrivare agevolmente a oltre trecento componenti, e avere a disposizione uno strumento come il VacPen, progettato e assemblato a basso costo, può cambiarvi assolutamente la vita e accorciare notevolmente i tempo di realizzazione di un progetto.
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